i maschi tornano sempre
Chiacchiere

I maschi tornano sempre

E altri algoritmi innati del cromosoma Y

Il titolo non lascia dubbi in merito all’argomento che andremo ad affrontare. I maschi tornano sempre. Prima di addentrarci nel losco della questione, voglio raccontarvi un aneddoto in cui ciascuna di voi potrà riconoscersi.

È il 16 gennaio del 2020. Sono le 21:30 circa – nota bene: tornano sempre durante le ore serali/notturne, come i vampiri. Sono piccole sanguisughe pronte a succhiarti via carichi di pazienza e serenità che credevi di aver ritrovato in loro assenza –

“Ciao, come stai? Com’è iniziato l’anno?”

Impiego qualche secondo prima di riconoscere il nome sullo schermo.
È G., ci saremo visti 3 volte, prima di lasciar perdere. Una decisione che ho preso io a novembre – fate attenzione alle tempistiche – dopo aver capito di non essere realmente attratta, né fisicamente né caratterialmente.
Non è un cattivo ragazzo, in realtà lo conosco troppo poco per dire altro. Gentile, un po’ timido, e tanto confuso su ciò che vuole. Vi riporto qui una delle prime frasi che mi ha detto, giusto per farvi capire il soggetto:

“Non sono pronto per una storia. Sono appena uscito da una relazione di sette anni. Ci siamo lasciati due anni fa”.

Da notare che appena per i maschi indica un qualsiasi
lasso temporale che va da ieri a dieci anni fa.

Hanno un loro modo di intendere il tempo e lo spazio, un modo che francamente non ho mai compreso. Loro però ci credono, accomunati da questo mondo temporale insensato in cui le loro menti navigano senza direzione. Ed è un guaio, perché per loro è come se il tempo non passasse mai. Ecco cosa li fa sentire in diritto – e forse dovere – di tornare, anche dopo mesi, anche dopo anni, anche dopo secoli.

Io dico, come vi salta in mente? Come fate a sentire il bisogno di contattare una persona dopo mesi di silenzio? Come fate a comportarvi come se nulla fosse?
Se a me una persona manca, non posso pensare di attendere così a lungo. Ho bisogno di sentirla subito, di vederla, non riesco a resistere per più di un giorno.

E qui, introduciamo un secondo algoritmo – il primo è i
maschi tornano tutti
– vale a dire:

I maschi non sono mai sinceri quando tornano.

Non esageriamo, concediamo ad alcuni di loro il beneficio del dubbio, inganniamoci pure dicendo a noi stesse che il 5% torna con intenzioni serie, realmente pentito e pronto a riprovarci.
Scherzi a parte, alcuni sono tornati da me solamente per domandarmi scusa, per dirmi di essersi pentiti e di aver compreso i propri sbagli (senza doppi fini, non mi hanno chiesto di riprendere da dove avevamo lasciato). Io li ho apprezzati.
Hanno fatto un errore, ci hanno riflettuto – coi loro tempi biblici – e si sono scusati.

Tolto questo 5% di pentiti sinceri, analizziamo il 95% rimanente e scopriamo con quale obiettivo ci stanno ricontattando:

Solitudine

È la spiegazione più ovvia, ma alcune ragazze difficilmente la accettano.
Alle volte succede, una persona si sente sola, non ha nessuno, si lascia prendere dalla nostalgia e decide di contattare qualcuno del passato.
Capita anche a me, come a molti altri. Anche io ripenso a ex ragazzi alle volte, ma non mi sognerei mai di ricontattarli chiedendo di vederci.
L’ho fatto solo una volta, ma non per solitudine, ma per un semplice confronto.

Mancanza di alternative.

Questa è una motivazione molto simile alla precedente, ma più subdola.
Un ex che ti contatta perché preso dalla solitudine/nostalgia può essere ancora tollerabile (non è vero), ma un ex che vi cerca per mancanza di alternative è la peggiore cosa possa capitarvi. È triste, irrispettoso e sbagliato. E sapete cosa è ancor peggio? Che voi accettiate di essere trattate così.
Ognuna di noi sa distinguere benissimo quando qualcuno ci cerca per convenienza, lo sentiamo, spesso facciamo solo finta di non notarlo, ma lo sappiamo. Ammettiamolo e impariamo a seguire quella sensazione.
Non rispondete e non riaprite porte che finiranno con l’esservi sbattute in faccia.

Controllare…

…a che punto siate con la vostra vita. Questo è il caso di G.
Dopo avermi chiesto come fosse iniziato l’anno, le sue domande sono state:
Hai trovato qualcuno che ti rende felice?
Come stanno andando le tue frequentazioni?

Più visualizzavo e più lui faceva domande, formulandole in maniera diversa, ma comunque col medesimo sottotesto: Sei libera?

Sono libera come l’aria, ma non tornerei mai indietro,
specie da qualcuno che non mi piace.
Lo dico a voi, come l’ho detto a lui – subito dopo avergli ribadito
cortesemente che la mia vita sentimentale non era affar suo –

A volte gli ex tornano solo per il gusto di farlo, per scombussolarvi un po’, per sapere come stiate. E se dovessero scoprire che state bene anche senza di loro, apriti cielo! Se vi ha lasciate lui, scomparendo nel nulla, come minimo si aspetta di ritrovarvi ancora piangenti al suo ritorno.

Questo però è un altro argomento, torniamo a G.

Dopo varie risposte fredde e monosillabiche, decido, solo per
amor della scienza, di indagare la questione. Gli pongo così una dolorosa
domanda, una domanda che ciascuna di noi si fa quando dopo così tanto tempo, un
ex si fa vivo: ma perché cazzo sei tornato? Ma non potevi scioglierti
come i ghiacciai al giorno d’oggi? Non potevi essere risucchiato da un buco
nero stile Star Wars? Perché sei qui, a scrivermi alle 23 di sera, dicendomi
che ti manco?

Ora, io gliel’ho chiesto in maniera meno plateale, limitandomi a un: Come mai ti è venuto in mente di scrivermi?

Vi anticipo che la risposta non è molto soddisfacente, come
tutte le risposte che dà spesso il maschio medio.

“Ci pensavo da qualche giorno, volevo sapere come stavi”

Che carino.
Sono adorabili. Per mesi non ti calcolano, poi un giorno la coscienza ribolle e si sentono in diritto di chiederti come tu stia.

Amiche, la questione è semplice, al mondo ci sono numerosi
eventi privi di senso, questo è uno di quelli. I maschi tornano perché non
hanno altro da fare, un giorno gli tornate in mente e decidono di farsi vivi,
perché gli va. Punto. Non stiamo a scervellarci troppo.

E voi cosa dovete fare?

Mettiamo da parte G, che poverino è stato pure liquidato per
la seconda volta. La sua unica colpa è stata quella di avermi ricontattato
facendomi domande invadenti e insinuando che uscissi con un ragazzo diverso al
giorno – magari, avrei del materiale per gli articoli –

Prendiamo in considerazione tutte quelle persone che dal
nulla sono scomparse, quelle che vi hanno lasciato in maniera brutale,
facendovi soffrire.

Avete pianto fino a stancarvi, fino ad arrivare al punto di
dire “Basta, devo farmene una ragione”. Avete lottato contro il dolore e i
ricordi felici con quella persona. Quella stessa persona che mentre voi
soffrivate, si divertiva.
E ora, dopo tanto lavoro, siete contente.

E ora, quella persona torna.

Con quale diritto?

Conclusioni

Se un ex vi ricontatta, io non posso dirvi cosa fare. Sta a voi valutare.
Potete rispondergli solo per educazione, oppure non rispondergli affatto, rispondergli per mandarlo al diavolo e nella peggiore delle ipotesi, rispondergli per concedergli un’altra possibilità.

Ricordatevi comunque, che chi vi merita non ha bisogno di
tornare, perché difficilmente se ne andrà. E anche se dovesse andarsene, non
tornerà di certo dopo mesi o anni, scrivendovi in una fredda notte di inverno
frasi come mi manchi, volevo sapere come stessi.

Fidatevi del vostro istinto, lui ne sa molto di più di voi.

A presto!

Miriam

PS: mentre pubblico questo articolo, la mia ultima frequentazione mi ha appena ricontattata dopo un mese di silenzio. Il primo algoritmo colpisce ancora.

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *